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Contenuti
Obiettivi
Metodologia
Durata A chi è rivolto
Équipe di formazione Informazioni
generali Contenuti
Obiettivi:
- Stimolare la modificabilità
cognitiva del bambino, vale a dire la sua capacità di modificarsi sotto
l'azione degli stimoli ambientali
- Analizzare
il ruolo dell'adulto come mediatore del processo di apprendimento
Analizzare
le attività svolte dal bambino nei termini delle funzioni cognitive implicate -
Creare situazioni in cui il bambino viene sollecitato ad attivare processi cognitivi
Utilizzare il gioco come risorsa privilegiata per imparare -
Organizzare situazioni di vita quotidiana (vestirsi, cucinare, riordinare le proprie
cose) come situazioni di apprendimento
Metodologia:
Il corso si caratterizza
per un approccio spiccatamente laboratoriale: nel quadro di riferimento generale
offerto dalla Pedagogia della Mediazione di Apprendimento di Reuven Feuerstein,
i partecipanti vivono, costruiscono, analizzano e progettano situazioni di apprendimento
tipiche della prima infanzia: dai giochi, alle esercitazioni didattiche, alle
attività quotidiane. In
un primo tempo attraverso la simulazione i partecipanti vengono stimolati ad analizzare
il proprio profilo di mediazione, vale a dire i comportamenti e gli atteggiamenti
con cui si rapportano al bambino nel momento in cui si propongono di favorirne
il processo di apprendimento. Successivamente le attività didattiche o
ludiche proposte (dalla scheda Feuerstein al gioco della tombola, al puzzle) vengono
analizzate nei termini delle richieste cognitive che pongono ai bambini (raccogliere
informazioni chiare e complete, dare un nome a ciò che si osserva, essere
precisi ed esatti quando serve, riflettere bene prima di agire o di rispondere).
Dalla discussione che segue i partecipanti riescono ad estrapolare principi e
regole generalizzabili, da applicare in altri contesti o situazioni. Nel
corso del laboratorio vengono utilizzati filmati, giochi strutturati, materiali
didattici. -
Un esempio........
Chiamato in piemontese "bausette" o "baboja"
è probabilmente il primo gioco che ci capita di fare con un bambino piccolo:
consiste nel catturare la sua attenzione mostrandoci e poi nascondendoci, sottrarci
al suo campo visivo e poi tornare a farci vedere, fino a quando il bambino sorride.
Quello - ci spiegano gli psicologi - è un momento importante: ci dice che
il bambino ha capito. Nella giocosità del nostro nasconderci e rivelarci
ha afferrato l'alternanza apparizione/scomparsa. Baboja ci riporta a un tema molto
studiato dai pedagogisti: il ruolo del gioco nello sviluppo mentale. Ma anziché
lasciare il gioco al caso, si può indirizzarlo - scientificamente - allo
sviluppo dell'intelligenza. Volete un esempio? Prendete un gioco di Natale, di
quelli che ormai il bambino, annoiato ignora e proponetegli di ricominciare tutto
da capo: "A quale altro gioco possiamo giocare?" Inventare, trovare
nuove regole, cercare soluzioni: questo significa imparare giocando. - Cucinando
un minestrone........
Osservare la mamma che cucina e cercare di imitarla
è un gioco, ma può diventare un'occasione di apprendimento. Mentre
gioca con noi a preparare un minestrone, impegnato a selezionare gli ortaggi,
a lavarli, a sbucciarli, a tagliarli, il bambino, se sollecitato da domande appropriate,
attiva molte funzioni cognitive e operazioni mentali. : -osserva in maniera
sistematica -usa tutti i sensi (vista, udito, tatto, gusto, olfatto) per raccogliere
informazioni -confronta -definisce le caratteristiche degli oggetti con
cui ha a che fare -classifica -mette in serie -discrimina gli avvenimenti
sulla base del tempo e dello spazio -usa il pensiero ipotetico Durata corso
di formazione di 1° livello 20 ore corso
di formazione di 2° livello 16 ore A
chi è rivolto
genitori e nonni, insegnanti di asili nido, di scuola materna e scuola elementare
educatori, tecnici della riabilitazione Equipe
di formazione La
formazione viene dispensata dalla formatrice Francesca Baldasso. Francesca
Baldasso E' insegnante di scuola materna e applicatrice del Metodo
Feuerstein. Si occupa da molti anni di potenziamento delle abilità cognitive nella
prima infanzia. Ha attuato interventi formativi nell'ambito della scuola statale
e del CIDI Infanzia. Ha elaborato un originale percorso che guida l'educatore
ad analizzare il suo profilo di mediazione e a utilizzare o progettare strumenti
di potenziamento cognitivo. Informazioni
generali Per informazioni sui corsi e-mail:
info@arrcaonlus.org tel.340-6968934
Su richiesta
di Enti o Istituzioni il corso può essere organizzato per gruppi precostituiti
(minimo 15 partecipanti) presso la sede scelta dal Committente. Per
ulteriori informazioni e iscrizioni: tel.340-6968934
NB:
vi preghiamo di telefonare prima di effettuare l'iscrizione per essere sicuri
dell'avvio del corso e del numero di posti ancora disponibili. Grazie Con
decreto 15/12/2006, prot. 1918, ARRCA Onlus è stata inclusa nell'elenco
definitivo degli enti accreditati dal Ministero Pubblica Istruzione, per la formazione
del personale della scuola 
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